Come proteggere la pelle dei più piccoli in estate?

Sono molte le insidie e i piccoli grandi nemici della cute dei bambini durante la stagione calda. Sabbia, sole, afa, batteri e molti altri fattori possono infatti concorrere ad aumentare la sensibilità della loro pelle delicata e far insorgere disturbi dermatologici fastidiosi. Con l’aiuto della Prof.ssa Ornella Cervetti, Specialista in Dermatologia del nostro Ospedalino, abbiamo creato un piccolo vademecum per le vacanze che aiuta i genitori a riconoscere, prevenire e trattare i principali problemi della pelle dei bambini in estate.

Pelle dei bambini in estate: come e perché è importante proteggerla con cura

La cute del bambino ha caratteristiche diverse da quella dell’adulto: è più sottile, con il film idrolipidico, regolatore del pH cutaneo (quello straterello di acqua e molecole grasse che mantiene giusta l’acidità della pelle) , meno abbondante. Queste situazioni danno conto della maggior sensibilità della cute infantile verso agenti chimici, fisici, biotici (infettivi) e ci inducono a proteggerla dai possibili eventi avversi.

Fondamentale è la detersione che dovrà utilizzare prodotti delicati, emollienti e in casi particolari, come la dermatite da pannolino e la dermatite atopica, prodotti studiati appositamente per non alterare la barriera cutanea già fragile di per sé. In aggiunta ai prodotti detergenti con o senza risciacquo ( questi ultimi raccomandati in alternanza con l’acqua per ridurne l’azione disidratante come nella dermatite atopica) saranno necessarie le creme o le emulsioni, queste ultime più gradevoli in periodi caldi e afosi, per mantenere la giusta idratazione cutanea.

Dermatite da pannolino in estate: perché è più frequente?

Una patologia molto comune, nei più piccini e che peggiora in estate, è la dermatite da pannolino legata, oltreché alla sensibilità cutanea, alla macerazione dovuta all’urina e alle feci in una zona già calda e umida, con possibilità di sovrainfezione da Candida, lievito che abita il tratto intestinale. Si manifesta nell’area del pannolino con eritema, edema e bruciore condizioni che rendono il bimbo irritabile. La miglior terapia è quella di tenere la pelle del bambino il più asciutta e pulita possibile, detergere con prodotti oleati, utilizzare paste all’ossido di zinco ed eventualmente creme antimicotiche se è presente la Candida.

Nei periodi in cui è possibile rimanere all’aperto si dovranno affrontare situazioni che mettono alla prova la cute: l’esposizione al sole, il contatto con la sabbia, con la flora e la fauna marina e non, con gli insetti, con i vari agenti batterici, micotici, ecc.

Sole e sabbia: attenzione a eritemi, scottature e impetigine contagiosa

Il sole è il nostro grande amico/nemico. La sua azione è benefica ed essenziale a patto di proteggere la cute con prodotti solari adatti al proprio fototipo, anche quando si è sotto l’ombrellone, il tempo è nuvoloso, c’è vento o si è in barca: eritemi solari e addirittura scottature possono diventare scomodi compagni di vacanza e non solo al mare.

La sabbia può causare irritazione e, con lo strofinio, abrasioni cutanee facilmente colonizzate dai batteri presenti sulla superficie cutanea. Se aggiungiamo l’azione del clima caldo e dell’umidità possiamo andare incontro ad una impetigine contagiosa caratterizzata da vescicole purulente su cute arrossata, dermatite contagiosa per il soggetto e per i vari contatti anche adulti. Tale dermatite deve essere trattata con terapia antibiotica locale, riservando la terapia sistemica ai casi molto diffusi. Importante è quindi la detersione con prodotti delicati soprattutto dopo una giornata in spiaggia per eliminare tutti i residui.

Sudamina: come prevenirla, riconoscerla e trattarla

Il clima caldo-umido in particolare se afoso può essere responsabile di una particolare dermatite, soprattutto nei più piccini. Si tratta della cosiddetta sudamina legata all’occlusione degli sbocchi delle ghiandole sudoripare diffuse su tutto il tegumento e caratterizzata da piccole vescicole dovute alla ritenzione sudorale su cute eritematosa. Talora, per colonizzazione da parte dello Stafilococco aureo presente sulla cute, le vescicole si trasformano in piccole pustole giallognole, con il quadro della periporite.

Anche in questa patologia la detersione delicata serve per allontanare le sostanze estranee, e l’aggiunta di amido di riso o di mais all’acqua del bagnetto rinfresca e lenisce la cute. Consigliato è l’uso di vestiti di cotone o comunque di abiti leggeri che permettano la traspirazione. Importante anche non coprire eccessivamente neonati o bambini per evitare che sudino troppo e fare i modo che gli ambienti in cui si trovano siano sempre ben arieggiati.

Punture di insetto e bambini: cosa applicare

Altro problema estivo sono le punture d’insetto e la loro prevenzione che riconosce i rimedi più svariati da quelli naturali, quali il geraniolo ed il citronellolo estratti dal geranio, gli oli essenziali di rosa, bergamotto, eucalipto, rosmarino a quelli chimici a base di ftalato di metile, etoesadiolo, Dietiltoluamide o DEET.

Da evitare l’utilizzo di creme antistaminiche, mentre possono essere applicate quelle cortisoniche meglio se associate ad antibiotiche quando il prurito è insistente, anche per evitare una infezione delle escoriazioni prodotte dal grattamento.