Visita ortopedica pediatrica

Il bambino è un paziente complesso perché è in continua crescita ed evoluzione. L’ortopedico pediatra deve riconoscere, il prima possibile, alcune patologie a carattere evolutivo, in cui il ritardo diagnostico può talvolta compromettere i risultati e, quando richiesti, implicare dei trattamenti più impegnativi e complessi. Contemporaneamente, situazioni che possono rappresentare per l’adulto dei quadri patologici, nel bambino spesso rappresentano solo fisiologiche tappe del processo di crescita.

Per l’ortopedico pediatra dunque, diventa necessità imprescindibile una stretta collaborazione con il neonatologo, il pediatra, il medico di base, il radiologo, il neurologo, il fisioterapista.

Quando la prima visita ortopedica? L’età perinatale

Una prima valutazione del bambino avviene nella fase immediatamente post-natale da parte del neonatologo, che valuta, ove ci fosse bisogno, se indirizzare il neonato ad una valutazione ortopedica neonatale, come può avvenire per esempio in caso di displasia congenita delle anche, piede torto congenito, torcicollo miogeno congenito, scoliosi congenita.

Tra la 4 e la 6 settimana di vita dovrebbe essere effettuata l’ecografia delle anche (raccomandazioni SITOP/SIP).

Dopo il periodo perinatale una nuova valutazione ortopedica pediatrica può essere indicata dopo l’inizio della deambulazione.

Per saperne di più consulta la pagina Visita ortopedica pediatrica 0-12 mesi.

La prima infanzia

Durante i primi anni di vita l’ortopedico pediatra valuta le eventuali deformità del piede, l’allineamento degli arti inferiori e superiori, il corretto sviluppo dello schema del passo.

L’età scolare

Dai 6 anni in poi sarà cura dell’ortopedico pediatra valutare il corretto sviluppo del retropiede e dell’arco plantare ed eventualmente individuare il trattamento più adeguato. La presenza di un piede piatto non assume una connotazione patologica prima dei 4-5 anni, risultando un appoggio in piatto, fino a questa età, una condizione che fa parte del fisiologico sviluppo del piede di un bambino.

Il ginocchio varo o il ginocchio valgo sono un’altra condizione da considerare fisiologica entro certi limiti e fino ad una certa età. Sono queste deformità che, quando assumono connotati patologici, necessitano talvolta di trattamenti chirurgici e approcci multidisciplinari.

In questa fase di vita si possono inoltre evidenziare atteggiamenti di deambulazione sulle punte (toe walking), deambulazione a piedi intraruotati o extraruotati.

L’età pre-puberale

In età pre-puberale l’ortopedico pediatrico dedica particolare attenzione alla valutazione della colonna vertebrale. La patologia di più frequente riscontro in questa fase della crescita è la scoliosi: una deviazione del rachide che può determinare la comparsa di un gibbo e/o asimmetrie a più livelli. Importante la diagnosi differenziale con l’atteggiamento scoliotico, che può essere secondario ad una dismetria (differenza di lunghezza degli arti inferiori).

Dall’età scolare in poi quindi una valutazione specialistica risulta consigliabile in entrambi i sessi, soprattutto con una anamnesi familiare positiva, seguiti spesso da controlli regolari fino a pieno sviluppo, in relazione ai grandi cambiamenti che interessano a più livelli il bambino. Ciò evita, molto spesso, terapie più impegnative per il piccolo paziente.

Prestazioni:

• Visita Pediatrica Ortopedica

I nostri specialisti:

• Dott.ssa Manuela Chiavola
• Dott.ssa Claudia Pesce

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