Con l’arrivo della stagione autunno-invernale, tornano anche i virus respiratori che colpiscono i bambini più piccoli. Tra questi, il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) è il principale responsabile della bronchiolite, un’infezione che può interessare i bronchi e i polmoni nei neonati e nei bambini sotto i due anni.

Come si evince dal XIX Congresso Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), tenutosi a Cagliari, lo scorso settembre, in Italia, ogni anno, il VRS è causa di oltre 25.000 ricoveri, molti dei quali in Terapia Intensiva. I sintomi iniziali possono sembrare quelli di un comune raffreddore, come il naso chiuso, la tosse e la febbre, ma la valutazione medica deve essere molto attenta perché nei casi più gravi possono evolvere in difficoltà respiratoria e affaticamento tali da richiedere supporto ventilatorio meccanico.

Oltre all’infezione acuta, la bronchiolite può lasciare effetti a lungo termine. I bambini che l’hanno contratta presentano una maggiore suscettibilità ad altre infezioni respiratorie e, in alcuni casi, possono sviluppare episodi ricorrenti di broncospasmo o asma negli anni successivi.

L’arma più efficace, la prevenzione

Poiché non esistono terapie specifiche contro l’infezione, la strategia più efficace è la prevenzione. Oggi disponiamo di uno strumento innovativo e sicuro: gli anticorpi monoclonali specifici, in grado di offrire una protezione immediata e duratura per tutta la stagione epidemica.

L’immunizzazione, raccomandata per tutti i nuovi nati durante la loro prima stagione di esposizione al virus, ha già dimostrato risultati importanti. Nella scorsa stagione, infatti, come spiega la FIMP, si è registrata una riduzione del 70% degli accessi in Pronto Soccorso e delle visite ambulatoriali, e una diminuzione dell’80% dei ricoveri per forme gravi o complicate di bronchiolite.

Un impegno condiviso

È importante che genitori e pediatri sostengano le campagne di prevenzione attivate in quasi tutte le Regioni italiane, attraverso la collaborazione tra punti nascita e ambulatori dei Pediatri di Famiglia.

Proteggere i bambini più piccoli significa agire in anticipo. È importante quindi informarsi, aderire alle campagne di immunizzazione e rivolgersi al proprio pediatra per ricevere tutte le informazioni necessarie.