I genitali del bambino vengono raramente ispezionati sia dai genitori che dal Pediatra.

Ma una maggiore attenzione all’anatomia può aiutare a far “prevenzione” ed evitare che piccoli problemi diventino più rilevanti o che si arrivi talora a diagnosi tardive.

Quando osserviamo il pene di un neonato ci accorgiamo, ad esempio, che non è una miniatura del tutto simile al pene del papà: la pelle (prepuzio) ricopre completamente la punta del pene (il glande) e non è retraibile alla base dello stesso. Questa caratteristica, chiamata fimosi, è presente nella quasi totalità dei neonati ed è fisiologica, quindi devono esser evitate manovre di retrazione forzata.

Durante i primi anni di vita la fimosi si risolve spontaneamente e la cute prepuziale inizia a scorrere agevolmente alla base del glande grazie alla produzione locale di una sostanza lubrificante detta smegma.

«Se entro i 4 – 5 anni di vita ciò non accade – conferma la dottoressa Dalla Villa, uro-nefrologa dell’Ospedalino Koelliker – la fimosi non è più fisiologica. Il bimbo può avvertire fastidio o dolore specie durante le erezioni spontanee, l’igiene risulta difficoltosa con il rischio di infiammazioni e/o infezioni locali o delle basse vie urinarie. Per tali motivi nei bambini con fimosi di età superiore ai 4-5 anni, vi è indicazione a terapia topica e, in casi particolari, a terapia chirurgica».