Che medico è il Neonatologo? Di cosa si occupa? 

Rispondere “il Neonatologo cura i neonati” è un po’ generico e anche incompleto: innanzitutto perché ci sono tanti tipi diversi di neonati, poi perché non tutti sanno quando un neonato smette di essere neonato, infine perché il Neonatologo non smette di occuparsi dei suoi pazientini quando smettono di essere neonati.

Quand’è che il neonato diventa un bambino?

Ufficialmente ai 28 giorni di vita il neonato diventa un “lattante”: questo vale, ad esempio, per le statistiche o per i documenti e i report utilizzati in Sanità. Ma a 29 giorni è ancora un esserino che pesa poco più di 4 chili (quando va bene), che ancora dorme la gran parte del tempo, che non sa ancora ricambiare il sorriso e, soprattutto importante per il clinico, può ancora molto facilmente presentare problemi e patologie legati al periodo intrauterino. Quindi il neonatologo è spesso ancora il medico più competente anche dopo i 28 giorni di vita.

Quanti tipi di neonato ci sono?

Ogni persona è diversa dalle altre e questo vale anche per i neonati, anche se a un occhio disattento o inesperto sembrano quasi tutti uguali: il neonatologo ha l’occhio più esperto di tutti, soprattutto per cogliere segni di problemi o patologie che possono essere importanti e che richiedono riconoscimento e trattamento tempestivi.

Ma oltre a questi concetti generici, un neonato nato prematuramente o con peso alla nascita più basso del normale ha evidentemente caratteristiche e necessità molto particolari; così pure un neonato che abbia avuto necessità di rianimazione alla nascita o abbia ricevuto terapie per patologie significative (respiratorie, cardiocircolatorie, infettive, malformative). Il neonatologo, che cura questi neonati “speciali” quando sono in ospedale, è il miglior professionista per continuare a seguirli anche una volta arrivati a casa.

Il neonato è “un mondo a sé” 

Il neonato è un concentrato di fragilità e potenzialità, che lo contraddistinguono per riunire in sé una maggiore esposizione e vulnerabilità a danni o pericoli, ma anche una incredibile capacità di resilienza, guarigione, recupero, maturazione. Il Neonatologo lo sa e sa quale equilibrio mantenere fra le due forze opposte.

E poi c’è la mamma (e anche il papà, certo!): il vero paziente del Neonatologo, almeno nei primissimi tempi, è la diade mamma-neonato, che va curata nel suo insieme. Il neonatologo sa che e a volte è meglio “non disturbare” la coppia mamma-neonato e rimandare o evitare una valutazione o un atto medico non indispensabili.

Un bravo Neonatologo sa che l’arrivo del bimbo è un tornado nella vita della coppia e, pur rispettando tutte le necessità -vere! – del neonato, sa cosa consigliare e come sostenere i neo-genitori affinché non ne vengano stravolti.

La stessa valutazione dell’allattamento è bagaglio culturale ed esperienziale del Neonatologo, oltre che dell’Ostetrica e dell’Infermiera Pediatrica.

Cos’altro di “speciale” sa fare il Neonatologo?

Oltre alle cure ospedaliere, davvero complesse, che si praticano in una Neonatologia o Terapia Intensiva Neonatale, il Neonatologo è lo specialista che può eseguire, con competenza clinica oltre che radiologica, indagini ecografiche (dell’encefalo, delle anche, delle suture craniche) che può valutare la normalità del livello ematico di bilirubina (rilevata anche senza prelievo, con misurazione transcutanea).

Il nostro Neonatologo lavora in strettissima collaborazione con la nostra Infermiera Pediatrica e il valore aggiunto di questa mini-equipe non è facile da spiegare: lo percepiscono proprio – e soprattutto – le mamme e i bimbi che passano dal loro ambulatorio.

Infine, il Neonatologo è un Pediatra. E come tale si occupa dei “suoi” bambini a tutto tondo, da testa a piedi, compresi gli aspetti psicologico-relazionali ed il contesto famigliare, senza limiti di età. Perché aiutarli a crescere è il suo mestiere.