Se individuate sulla pelle, le zecche vanno prontamente rimosse perché la probabilità di contrarre un’infezione è direttamente proporzionale alla durata della permanenza del parassita sull’ospite. Infatti, solo dopo alcune ore in cui è saldamente ancorata per alimentarsi, la zecca rigurgita parte del pasto e potrebbe inoculare nel sangue dell’ospite eventuali patogeni.

Come rimuovere la zecca?

  • Non applicare mai sulla zecca prodotti potenzialmente tossici (alcool, vaselina, olio…) al fine di stordirla o soffocarla: potrebbero causare il vomito della zecca con aumento del rischio di trasmissione del patogeno
  • La zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione. Attualmente si possono trovare in commercio degli specifici estrattori
  • durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni
  • dopo la rimozione della zecca disinfettare la zona con disinfettanti che non colorano la cute (per poter poi vedere eventuali arrossamenti)
  • evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate
  • spesso il rostro rimane all’interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile o con pinzette a punte sottili adeguatamente sterilizzate
Pinzetta apposita per zecca
Pinzetta apposita per zecca
Pinzetta generica zecca
Pinzetta generica

Cosa fare dopo?

Controllare lo stato vaccinale, è importante essere in regola con la vaccinazione antitetanica.

Non è assolutamente indicata l’applicazione locale di pomate antibiotiche o la profilassi con antibiotico per bocca: queste pratiche potrebbero mascherare la comparsa di sintomi e rendere difficile la diagnosi di un’eventuale malattia. Si suggerisce invece di tenere presente la data dell’esposizione e di contattare prontamente il Curante in caso di comparsa di manifestazioni cutanee (alone rossastro che tende ad aumentare di dimensione), dolore alle articolazioni (soprattutto ginocchia), febbre, ingrossamento dei linfonodi, mal di testa o debolezza nei 30 giorni successivi alla puntura (indicazione dei CdC- Centers for Disease Control).