Con l’arrivo della primavera, molti bambini iniziano a manifestare i sintomi delle allergie stagionali. Starnuti, prurito agli occhi, congestione nasale e, nei casi più gravi, crisi d’asma sono disturbi comuni legati all’aumento dei pollini nell’aria. Anche le punture di insetti rappresentano un rischio, con possibili reazioni allergiche più o meno severe. 

Inoltre, a causa del cambiamento climatico e con esso l’aumento delle temperature e la riduzione delle giornate di gelo, si sta allungando e intensificando la stagione delle allergie. Secondo la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (SIAAIC), nel 2023 la stagione dei pollini è iniziata fino a 25 giorni prima e si è prolungata di circa 20 giorni in autunno, con un impatto significativo sulla salute delle persone allergiche, in particolare bambini asmatici e anziani con patologie respiratorie.

Vediamo, grazie ai consigli del dott. Fausto Bona, allergologo dell’Ospedalino, quali sono le allergie più frequenti nei bambini e come affrontarle al meglio.

Allergie ai pollini: sintomi e diagnosi

Le allergie ai pollini colpiscono, secondo i dati dell’OMS, tra il 10% e il 40% della popolazione a seconda delle regioni e dei periodi dell’anno. Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Rinite allergica: starnuti ripetuti, naso che cola o chiuso, prurito nasale.
  • Congiuntivite allergica: occhi arrossati, lacrimazione e prurito intenso.
  • Asma allergica: tosse secca, difficoltà respiratoria e respiro sibilante.

La diagnosi si basa sulla storia clinica del bambino e su test allergologici specifici, come il prick test che individua le sostanze responsabili della reazione allergica.

Prevenzione e trattamenti per le allergie respiratorie

Per ridurre l’esposizione ai pollini, lo specialista consiglia di:

  • Evitare parchi e zone verdi nelle ore di picco di pollinazione (mattina presto e pomeriggio tardi).
  • Tenere chiuse le finestre nelle giornate ventose.
  • Lavare frequentemente i capelli e i vestiti dopo l’esposizione all’aria aperta.
  • Utilizzare filtri antipolline per aria condizionata in casa e in auto.

Il trattamento farmacologico prevede l’uso di antistaminici per ridurre sintomi come prurito e congestione nasale. Nei casi più seri di asma, il medico può prescrivere cortisonici inalatori o broncodilatatori.

Punture di insetti: come proteggere i bambini

Le punture di api, vespe e calabroni possono provocare reazioni allergiche più o meno gravi. Nei bambini, il rischio è inferiore rispetto agli adulti, ma è fondamentale riconoscere una reazione allergica:

  • Reazione locale normale: gonfiore, rossore e prurito nella zona della puntura.
  • Reazione allergica grave: orticaria diffusa, difficoltà respiratoria, gonfiore del volto o della lingua. In questi casi è necessaria un’azione immediata.

Prevenzione e trattamento delle punture di insetti

Per ridurre il rischio di punture:

  • Vestire i bambini con abiti chiari e a maniche lunghe durante le uscite all’aperto.
  • Evitare l’uso di profumi e deodoranti intensi che attraggono gli insetti.
  • Tenere coperti cibi e bevande zuccherate all’aperto.
  • Applicare repellenti per insetti sulle zone esposte della pelle.

In caso di puntura, rimuovere immediatamente il pungiglione, applicare impacchi freddi e, se necessario, consultare il medico. Per i bambini a rischio di reazioni allergiche gravi, è fondamentale avere sempre con sé adrenalina autoiniettabile.

Inoltre, è importante sottolineare che le punture di insetti non pericolosi, come zanzare e pappataci, non provocano reazioni di natura allergica. Per questi insetti, infatti, non esistono prick test né terapie specifiche, poiché le reazioni cutanee sono di tipo irritativo e non allergico.

Infine, in caso di reazioni alle punture di imenotteri, quali api, vespe e calabroni, è fondamentale verificare la presenza di un’allergia, poiché la terapia specifica può essere salvavita. Tuttavia, il percorso diagnostico è complesso e deve essere svolto esclusivamente in un centro di secondo livello, come l’Ospedale Regina Margherita. Questo perché l’iter prevede necessariamente un day hospital e non può essere eseguito in un semplice ambulatorio. Pertanto, il nostro centro non è abilitato a questo tipo di diagnosi e trattamento.

L’importanza della diagnosi precoce e della terapia desensibilizzante

L’immunoterapia specifica (IT), conosciuta come vaccino anti-allergico, è l’unico trattamento in grado di modificare la risposta immunitaria del bambino all’allergene. 

In età pediatrica, l’immunoterapia specifica non è riservata solo ai casi più severi, ma può essere indicata anche quando i sintomi, pur non essendo gravi, sono persistenti e significativamente fastidiosi. Questo perché, nei bambini, l’IT presenta un’elevata percentuale di successo e una remissione dei sintomi che può durare a lungo dopo la sua conclusione, risultando complessivamente molto più efficace rispetto al trattamento effettuato in età adulta.

Le allergie stagionali e alle punture di insetti possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita dei bambini, ma con una diagnosi tempestiva, misure di prevenzione adeguate e terapie mirate, è possibile gestire i sintomi e proteggere i più piccoli. Consultare un allergologo è il primo passo per individuare il trattamento più efficace e garantire loro una primavera serena e sicura.